Araldica · Lo stemma composito

Il grande inquartato — esplora l'arme

Un solo scudo che compendia mille anni di convergenza dinastica. Ogni zona è una casata o un titolo: passa il mouse — o tocca, su mobile — per farla parlare.

Grande inquartato Guerri dall’Oro Gallone, sormontato da corona di principe e corona di conte

Passa sopra o tocca una parte dell'écu — cinque zone da scoprire

Il blasonamento.

Inquartato · scudo sul tutto · due corone

1° e 4° quarto — Guerri

Di verde, alla banda d'argento accompagnata da sei stelle di sei punte d'oro. La casata Guerri discende dai Conti Guidi di Toscana, ramo poi radicatosi a Siena. Le sei stelle e il nastro d'argento attraversano il campo di sinople.

2° e 3° quarto — dall'Oro

Troncato di tre: d'azzurro alla stella d'oro; di rosso al covone di spighe d'oro legato nel mezzo; fasciato d'oro e di rosso. Originaria di Padova e Treviso, è arma parlante che allude all'arte orafa: l'oro come materia e come nome.

Scudo centrale (sul tutto) — Gallone

Il gallo posato su un monte di verde, al capo d'azzurro alla cometa d'oro. Arma parlante — il gallo per Gallone. È lo stemma dei Principi di Tricase e di Moliterno, posto «sul tutto» a coronare la convergenza.

Corona di Conte — timbro superiore

Cerchio d'oro sostenente nove perle su punte: la corona di Conte. Il titolo di Conte Guerri dall'Oro fu concesso ad Aldo Guerri dall'Oro da Re Umberto II il 19 novembre 1967.

Corona di Principe — sull'écu

Direttamente sullo scudo, sotto la corona di conte, la corona di Principe: cerchio d'oro gemmato, alternato di fioroni e perle, chiuso da archetti gemmati e globo crucigero, con berretto di porpora. Titolo di Principe di Tricase e di Moliterno — Tricase 1651, cognominazione per decreto del 1999.

I motti

Dalla guerra alla paceNihil ab auro potest qui aeternum non estNunc et semper

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