Luogo · Casa Pignatelli → Casa Gallone · Basilicata
Marsiconovo.
Il Principato che lascia la linea di Tricase.
Comune della Basilicata interna (oggi denominato Marsico Nuovo), sede dell'antico Principato di Marsiconovo. Come Moliterno, il titolo passa alla Casa Gallone nel 1848, per la successione aperta dal matrimonio Pignatelli-Gallone del 1796.
La storia del feudo.
Marsiconovo — oggi denominato Marsico Nuovo — sorge nella Basilicata interna, nell'alta Val d'Agri, ai piedi del massiccio del Volturino. Borgo di antica origine, conserva memoria del proprio passato vescovile e feudale: fu a lungo sede di diocesi e centro amministrativo della valle. Distinto dalla vicina Marsico Vetere, da cui prende il nome il toponimo «nuovo», il borgo fu eretto in Principato in età moderna.
Il titolo di Principe di Marsiconovo seguì le sorti dinastiche della Casa Pignatelli, intrecciandosi a quello di Moliterno, prima di confluire nel 1848 nella discendenza della Casa Gallone.
Come Moliterno, il Principato di Marsiconovo entra nella Casa Gallone per la successione aperta dal matrimonio del 1796 tra Maria Emanuela Pignatelli e Giuseppe Gerardo Gallone, 6° Principe di Tricase. Il fratello di lei, Girolamo III Pignatelli, coperto di debiti, muore senza eredi nel 1848: è allora che il titolo si devolve.
Il titolo di Principe di Marsiconovo si trasmette quindi nella linea Gallone — Giovanni Battista (6° Principe di Marsiconovo, 1848), Giuseppe (7°, 1868), Pietro Giovanni Battista «Gino» Gallone (1855–1931).
A differenza di Moliterno — rimasto nella linea principale fino a Maria Bianca Gallone (1895–1982) e poi riconosciuto ai Guerri dall'Oro Gallone — il titolo di Principe di Marsiconovo esce dalla linea patrilineare dei Principi di Tricase con la generazione di Gino.
Pietro Giovanni Battista «Gino» Gallone cede infatti il titolo di Principe di Marsiconovo alla sorella Maria Bianca Gallone (1852–1939) — da non confondere con la nipote omonima (1895–1982) — sposata nel 1872 con il Barone Francesco Compagna. Da questa unione il titolo prosegue per via collaterale verso la discendenza Caracciolo–Vallone–Borghese (rami cugini).