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Moliterno.
Il Principato della Val d'Agri, confluito nei Gallone.
Comune della Basilicata interna nel Val d'Agri, sede dell'antico Principato di Moliterno della Casa Pignatelli. Il matrimonio del 1796 tra Maria Emanuela Pignatelli e Giuseppe Gerardo Gallone apre alla Casa Gallone la successione al titolo, devoluta nel 1848.
La storia del feudo.
Moliterno sorge nella Basilicata interna, lungo le alture che dominano il Val d'Agri, in posizione strategica fra la valle dell'Agri e quella del Sinni. Borgo di origine medievale, il suo nome è tradizionalmente ricondotto al mulctra dei pascoli appenninici, segno di un'economia a lungo legata alla pastorizia e alla transumanza.
Nel corso dell'età moderna il feudo fu elevato al rango di Principato e legato per lunghe generazioni alla potente Casa Pignatelli, una delle famiglie più influenti del Regno di Napoli. Il titolo di Principe di Moliterno accompagnò così le vicende dinastiche dei Pignatelli, fino al passaggio, nel 1848, nella discendenza della Casa Gallone.
Nel 1796, Maria Emanuela Pignatelli (1775–1818), figlia di Giovanni Battista Pignatelli — principe di Moliterno e di Marsiconovo, ambasciatore di Napoli presso la corte di Francia — sposa il 6° Principe di Tricase, Giuseppe Gerardo Gallone (1766–1806). Il fratello di lei, Girolamo III Pignatelli (1773–1848), coperto di debiti, aveva dato i propri beni in ipoteca al cognato: alla sua morte senza eredi, nel 1848, i titoli principeschi di Moliterno e di Marsiconovo si devolvono al figlio di Maria Emanuela, Giovanni Battista Gallone, 7° Principe di Tricase.
Da quel momento, il titolo di Principe di Moliterno si trasmette nella linea principale dei Gallone fino a Maria Bianca Gallone (1895–1982), ultima Principessa di Tricase e di Moliterno. Per il Decreto del 21 gennaio 1999, il titolo viene riconosciuto ai discendenti Guerri dall'Oro Gallone: l'8° Principe di Moliterno è Guido Guerri dall'Oro Gallone, il 9° Simon.