
I dall’Oro sono originari di Padova, dove sono documentati dal 1200 sotto il nome di « da Rio ». Si trasferiscono a Treviso verso il 1300 e assumono il nome dall’Oro dall’arte orafa che praticavano.
Annoverati tra i nobili di Treviso, ebbero Gonfalonieri di Giustizia e Capitani del Popolo in Bologna nel XV secolo. A Treviso esiste ancora la casa cinquecentesca dei dall’Oro, con resti di affreschi, nella via che porta il loro nome, la Via dei dall’Oro. La presenza dei dall’Oro a Treviso è inoltre documentata nel Museo civico della città, che conserva tracce della loro attività patrizia tra il XIV e il XV secolo.
La linea documentata si svolge per oltre tre secoli, da Stefano dall’Oro (XVI secolo) attraverso una serie di Nobili « Messeri » trevisani — i Martino (1528–1623), Pietro Antonio « il Logia » (n. 1578), Silvestro (n. 1604), Domenico « da Macarelli », Carlo Antonio (n. 1674), Carlo Domenico (1704–1756) e Paolo (1795–1860) — fino all’estinzione della casa con Dejanira dall’Oro (1835–1900), ultima della sua famiglia.
Motto : « Nihil ab auro potest qui aeternum non est ».
Confluenza nei Guerri dall’Oro
Nel 1862 Dejanira sposa il nobile Pietro Giovanni Guerri (1819–1880), ufficiale presso la Corte Granducale di Toscana, il quale aggiunge al proprio cognome quello della moglie. Da questa unione nasce la casata dei Guerri dall’Oro, che continua oggi nei Principi di Tricase.
Lo stemma è inquartato : 1° e 4° Guerri (di verde alla sbarra d’argento accompagnata da 6 stelle d’oro), 2° e 3° dall’Oro.