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Committente di San Michele Arcangelo
Personaggio · Casa Gallone · Ramo cadetto
Cesare Gallone.
Patrono della chiesa madre, 1586 – 1624.
Cadetto del ramo principale dei Gallone di Tricase, devoto alla Madonna, lega il proprio nome a due lasciti che ancora oggi segnano la fisionomia del paese: la chiesa di San Michele Arcangelo e la statua lapidea della Madonna col Bambino, posta in alto sul cornicione della chiesa madre, custode di piazza Pisanelli.
Biografia.
Cesare Gallone (1586–1624) appartiene al ramo cadetto della famiglia feudataria di Tricase. Profondamente devoto alla Madonna, lega il proprio nome a due lasciti di grande significato per la comunità tricasina: la chiesa di San Michele Arcangelo, di cui è committente — come attesta l'epigrafe sul portale d'ingresso — e la statua lapidea della Madonna col Bambino, oggi visibile sul cornicione della chiesa madre, sopra la piazza Pisanelli.
Della statua fa memoria padre Luigi Tasselli da Casarano (1622–1694), cappuccino, nel suo Le Antichità di Leuca, edito a Lecce nel 1693. Alla pagina 15 si racconta come il «Signor Cesare Galloni divotissimo della gran Madre di Dio» fece scolpire, in rilievo, l'immagine della Madonna davanti alla parrocchiale di Tricase, in alto — immagine che alcuni dissero essere di Santa Maria del Foggiaro, altri di Santa Maria di Leuca.
La statua, scolpita per la seconda matrice di Tricase, fu conservata e collocata, alla fine del Settecento, sulla terza chiesa matrice — quella attuale — dove ancora oggi protegge dall'alto la piazza e i Tricasini che vi si radunano.
Sul lascito interviene anche lo studioso Michele Paone nel saggio La chiesa nuova, raccolto in Tricase. Studi e documenti (Congedo Editore, Galatina 1978, pp. 135–136): la Vergine era la celeste patrona e materna custode di Tricase, e «della Madre di Dio Cesare Gallone aveva fatto scolpire la statua» riconoscibile nella figura lapidea che, issata su un cornicione della nuova matrice, tiene sotto il suo sguardo la piazzetta del paese.
Accanto al patronato sulla Madonna del cornicione, Cesare Gallone è committente della chiesa di San Michele Arcangelo di Tricase, eretta nel primo Seicento. L'epigrafe sul portale d'ingresso ne conserva memoria, sigillando il legame fra il ramo cadetto dei Gallone e il patrimonio sacro della comunità.
Cesare Gallone è contemporaneo dei primi feudatari Gallone di Tricase: Giovanni Angelo II (1572–1616), 3° Barone, e Alessandro II (1598–1623), 4° Barone. Appartiene con ogni probabilità a un ramo cadetto o collaterale della casata e non figura nella linea di successione diretta dei Baroni e poi Principi di Tricase: il primo Principato sarà concesso a Stefano II Gallone solo nel 1651, ventisette anni dopo la morte di Cesare.
Scheda da approfondire. Il legame genealogico preciso di Cesare con la linea baronale e principesca dei Gallone resta da precisare sulle fonti personali della famiglia: madre, eventuale coniuge e discendenza diretta non risultano ad oggi documentati nell'archivio Gallone consultato.
Albero familiare.
Galleria
La chiesa madre e la piazza
Fonti.
- 1 Padre Luigi Tasselli da Casarano OFM Cap, Le Antichità di Leuca, Lecce 1693, p. 15.
- 2 Michele Paone, La chiesa nuova, in Tricase. Studi e documenti, Congedo Editore, Galatina 1978, pp. 135–136.
- 3 Ercole Morciano, La Madonnina che protegge i Tricasini, in Il volantino, n. 41 del 18 dicembre 2021.