Discendenza celebre
Maometto.
« IL PROFETA »
Maometto nasce alla Mecca nel 571. Il padre ‘Abd Allah muore poche settimane prima della sua nascita. A sei anni perse anche la madre. Dopo due anni morì anche il nonno che si era preso cura di lui. Il piccolo Maometto viene seguito dallo zio, Abu Talib, personaggio povero ma molto rispettato per la sua integrità e la sua generosità. La Mecca era un centro commerciale, carovaniero, così Maometto d
Storia.
Maometto nasce alla Mecca nel 571. Il padre ‘Abd Allah muore poche settimane prima della sua nascita. A sei anni perse anche la madre. Dopo due anni morì anche il nonno che si era preso cura di lui. Il piccolo Maometto viene seguito dallo zio, Abu Talib, personaggio povero ma molto rispettato per la sua integrità e la sua generosità. La Mecca era un centro commerciale, carovaniero, così Maometto divenne un mercante e accompagnava Abu Talib nei suoi viaggi in Siria e Palestina.
Un giorno a un mercante dello Yemen fu tolta con l’inganno la sua mercanzia da un gruppo di meccani. Così questi scrisse una poesia satirica e la recitò in pubblico perché tutti l’ascoltassero. Venne riunita l’assemblea degli anziani e venne istituito un ordine cavalleresco con lo scopo di proteggere gli oppressi della città, abitanti o visitatori che fossero. Il giovane Maometto diventò un membro entusiasta di quest’organizzazione che fu chiamata Hilf al-Fudul (591). Oltre ciò Maometto aiutò spesso gli abitanti della Mecca a risolvere le loro dispute. Una volta la Kaaba si incendiò e fu completamente distrutta dal fuoco. Quando fu ricostruita, tutti clan della Mecca parteciparono alla sua ricostruzione, ma quando fu il momento di sistemare nel muro la sacra pietra nera, sorse una disputa tra i capi: tutti rivendicavano l’onore di posare la pietra. Alla fine decisero di comune accordo di scegliere un arbitro per risolvere la questione. Venne scelto il giovane Maometto. Egli stese un lenzuolo bianco sul pavimento, vi pose al centro la pietra nera e chiese a tutti i capi di prendere il lenzuolo e di portare la pietra verso il suo posto. Lì Maometto sistemò la pietra nel muro (605). Per la sua saggezza, integrità e onestà Maometto venne soprannominato al-amin "l’affidabile", "il fidato".
Un giorno quando Maometto aveva 23 anni (594) lo zio Abu Talib lo mandò a guidare in Siria una carovana di Khadijah, una ricca vedova. Le qualità di Maometto suscitarono l’ammirazione di Khadijah che l’anno dopo, nel 595, gli chiese di sposarla e Maometto accettò. La vedova, quarantenne, aveva 15 anni più di lui.
Maometto diffuse il suo messaggio, in segreto, prima tra gli amici intimi e poi tra i membri del suo clan. A mano a mano che i seguaci aumentavano, cominciò a predicare più liberamente alla Mecca e nelle comunità vicine. I meccani non accettavano però il fatto che qualcuno attaccasse i loro dei e le loro antiche credenze. Diedero così inizio ad una campagna persecutoria contro il Profeta e il piccolo gruppo dei suoi seguaci. Obbligavano i musulmani a stendersi sulla sabbia rovente, ponevano enormi massi sul loro petto e versavano loro addosso ferro fuso. Diversi dei primi convertiti morirono, ma nessuno rinnegò la nuova fede. Quando l’oppressione divenne insopportabile, Maometto consigliò ai suoi fedeli di abbandonare la Mecca per l’Abissinia, cosa che molti fecero.
I meccani provarono a cambiare tattica: Maometto voleva forse la ricchezza o diventare un capo? Bastava che smettesse di predicare. Maometto rispose con fermezza: "Nel nome di Dio, se mettessero il sole nella mia mano destra e la luna nella mia mano sinistra, non lo farei". Allora i meccani cercarono di toglierli la protezione di Abu Talib e quindi del suo clan. Ma Abu Talib si rifiutò di consegnare Maometto ai meccani affinché lo uccidessero. I capi meccani decisero allora di isolare completamente Maometto e i suoi seguaci. Nessuno doveva parlare o intrattenere rapporti d’affari con loro. Anche le tribù che vivevano nei dintorni della Mecca aderirono al boicottaggio.
Durante questo duro periodo due gravi perdite colpirono Maometto: nel 619 morirono Abu Talib, lo zio che lo aveva sempre protetto, e l’amatissima moglie Khadijah. Questi eventi privarono Maometto di fondamentali sostegni pratici e affettivi. Ma nel 620 Dio concesse a Maometto un eccezionale esperienza: un incontro con Dio. Il mistico "viaggio notturno" dalla Mecca a Gerusalemme, seguito dall’ascensione al cielo. Scortato dalla sua guida celeste, Gabriele, Maometto ascese uno per uno i sette cieli incontrando i profeti principali che lo avevano preceduto: Mosè, Gesù, Abramo e Adamo, che per l’Islâm è il primo profeta. Al di là del settimo cielo Maometto oltrepassò i veli che coprono ciò che è nascosto e vide ciò che non è esprimibile, né immaginabile. Da questo viaggio Maometto riportò l’istituzione delle cinque preghiere quotidiane. Tutto ciò avvenne in un attimo.
Così il Corano ricorda l’avvenimento: "Gloria a colui che di notte trasportò il suo servo dal Tempio Sacro al Tempio più remoto, di cui abbiamo benedetto il recinto, per mostrargli alcuni dei nostri segni. \[…] si avvicinò e restò sospeso, si avvicinò a due tiri d'arco o più vicino ancora e rivelò al suo servo quello che gli rivelò. \[...] Il suo sguardo non deviò né si rivolse altrove, e certo egli vide il segno più grande del suo Signore" (XVII, 1/LIII, 8-18).
Nel 622 alcuni convertiti di Yathrib, Medina, importante centro a circa trecento chilometri dalla Mecca, offrirono a Maometto e ai suoi di trasferirsi nella loro città. Vista l’intollerabilità della situazione alla Mecca, Maometto accettò. Nel frattempo i meccani avevano deciso di ucciderlo. Il giorno stabilito entrarono in casa sua con l’intenzione di pugnalarlo nel sonno. Ma Maometto era appena partito per Medina e nel suo letto, per ingannare i meccani, si era disteso Ali. Un gruppo di meccani si gettò all’inseguimento. Maometto e Abu Bakr si nascosero in una grotta e successivamente raggiunsero sani e salvi Medina.
Questa emigrazione, l’egira, segna l’inizio del calendario musulmano, che è un calendario lunare, basato esclusivamente sulle fasi lunari. L’anno musulmano non tiene in considerazione i mutamenti stagionali. È più corto di 11 giorni rispetto al nostro e di conseguenza attraversa tutte le stagioni solari ogni trentadue anni e mezzo. Così se il mese del digiuno, il ramadan, cade in piena estate in un anno, dopo trentadue anni e mezzo cadrà nella stagione fredda. A Medina Maometto istituì una città stato cui diede la prima costituzione scritta nota. Inoltre Maometto stabilì anche accordi e alleanze con le comunità che vivevano nei dintorni della città.
I meccani non gradivano questa situazione, in quanto Maometto e la sua comunità medinese costituivano un polo di attrazione per i meccani che desideravano convertirsi all’Islâm e così nel 624, dopo una meticolosa preparazione, un esercito di mille guerrieri perfettamente armati, molti dei quali a cavallo, marciò dalla Mecca su Medina. Maometto decise di affrontare l’esercito nemico fuori dalla città nella pianura di Badr. 313 musulmani, male equipaggiati, con due cavalli e settanta cammelli si scontrarono con i meccani e, dopo una cruenta e breve battaglia, i meccani vennero sconfitti, lasciando sul campo settanta morti e settanta prigionieri, oltre a gran parte del loro equipaggiamento. Alcuni giorni dopo la battaglia Maometto rilasciò i prigionieri catturati. La sconfitta di Badr accrebbe nei meccani l’odio per Maometto e la comunità musulmana.
L’anno dopo marciarono nuovamente contro Medina in tremila bene armati. Ad affrontarli c’erano questa volta settecento musulmani alle pendici del monte Uhud. Anche questa battaglia fu breve e cruenta. Le linee meccane vennero rotte e i combattenti respinti. Un gruppo di arcieri musulmani che si trovava sulla cima del monte Uhud con l’ordine di non muoversi, vedendo profilarsi una vittoria, abbandonò la posizione. Questo consentì ai meccani di ricomporre le file e riattaccare. Così una vittoria certa si trasformò in una parziale sconfitta. Settanta musulmani vennero uccisi e lo stesso Maometto venne ferito, ma l’esercito meccano venne comunque fermato ai piedi dell’altura. A quel punto i meccani decisero di ritirarsi promettendo di tornare l’anno dopo.
Il 626 venne trascorso dai meccani nei preparativi di una grande campagna che portasse alla definitiva distruzione dei musulmani. A tal scopo si allearono con varie tribù, anche ebraiche, stanziate nei dintorni di Medina e misero insieme un poderoso esercito di diecimila alleati. Maometto chiamò a consulto i suoi compagni per decidere quale strategia seguire e su consiglio di Salman al-Farsi, un persiano convertito all’Islâm, decisero di difendere la città scavando un fossato tutt’intorno. Per venti giorni e venti notti tutti i musulmani, compreso lo stesso Maometto, lavorarono alacremente per circondare la città con un immenso fossato. L’esercito meccano restò disorientato di fronte al fossato, in quanto una cosa simile non si era mai vista in Arabia, e dopo trenta giorni e trenta notti di infruttuosi assalti si ritirarono. Infine nel 628 Maometto convinse i meccani a stipulare un patto: il trattato di Hudaybiyyah. A questo punto Maometto si dedicò sempre più a diffondere l’Islâm, inviando emissari presso i governanti dei paesi vicini. Molti di questi emissari vennero uccisi.
Nel frattempo, nonostante la tregua, i meccani più volte aggredirono i musulmani e razziarono le loro carovane. Così nel 630 Maometto inviò un ultimatum alla gente della Mecca: o rispettate il trattato stipulato tra noi o lo considerate definitivamente nullo. I meccani scelsero la seconda ipotesi e così Maometto con un esercito di diecimila musulmani si presentò alle porte della Mecca. I meccani impauriti si arresero. Contrariamente a quello che tutti si aspettavano, Maometto chiese ai capi della Mecca "Che cosa vi aspettate da me?". Quelli non risposero e Maometto disse: "Possa Dio perdonarvi. Andate in pace. A voi dico quello che Giuseppe disse ai suoi fratelli: oggi non cadrà su di voi alcuna responsabilità. Siete liberi".
Nel 631 dopo aver compiuto il suo pellegrinaggio alla Mecca, Maometto tenne il suo "discorso d’addio" ai 124.000 musulmani che si erano raccolti nella valle di ‘Arafat: "Non so se dopo quest’anno io sarò ancora tra voi. O popolo, proprio come ora consideri sacri questo mese, questo giorno, questa città, allo stesso modo dovrai considerare sacro affidamento la vita e la proprietà di ogni musulmano. Restituisci i beni che ti sono stati affidati ai loro legittimi proprietari. Non fare del male a nessuno cosicché nessuno faccia del male a te. \[…] Aiuta i poveri e vestili come vestiresti te stesso. Ricorda! Un giorno comparirai al cospetto di Dio e dovrai rispondere delle tue azioni. Dunque: attento ! Non allontanarti dalla via della rettitudine, quando io sarò scomparso. O popolo, nessun profeta né apostolo verrà dopo di me e non nasceranno nuove fedi \[…] È vero che hai determinati diritti per quanto riguarda le tue donne, ma anche loro hanno dei diritti su di te. Trattale bene perché loro sono il tuo sostegno. \[…] Lascio due cose dietro di me: il Corano e il mio esempio, e se seguirai queste due guide non cadrai in errore. \[…] Adora Dio, recita le tue preghiere, digiuna nel mese di ramadan ed elargisci le tue ricchezze caritatevolmente. Tutti i credenti sono fratelli, tutti hanno gli stessi diritti e le stesse responsabilità. A nessuno è permesso di prendere ad un altro ciò che questi non gli offre spontaneamente. Nessuno è superiore ad un altro se non in virtù". A questo punto Maometto si rivolse al cielo e disse: "Sii mio testimone, o Dio, che ho portato il tuo messaggio al mio popolo". E tutta la valle rispose "In verità tu lo hai fatto, mio signore".
Pochi mesi dopo il suo ultimo discorso, Maometto si ammalò e nel 632, a 61 anni, morì. La comunità musulmana e gli stessi compagni più vicini a Maometto, si rifiutavano di riconoscere la morte del Profeta. Allora Abu Bakr, uno dei primi e più fedeli compagni di Maometto, nonché suo suocero, uscì dalla dimora di Maometto salì sui gradini della moschea e disse alla folla "O popolo, in verità, chiunque adori Maometto sappia che Maometto è morto. Ma chiunque adori Dio sappia che Dio è sempre vivo".
Le tappe successive dell'avanzata araba, in rosso sino alla morte di Maometto (632), in arancio durante l'età dei califfi elettivi (632-661), in giallo sotto le dinastie degli Omàyyadi e degli Abbàsidi. La linea verde indica i limiti dell'Impero romano d'Oriente quando l'Islàm incominciò ad espandersi fuori dell'Arabia, la linea rossa i limiti dell'Impero persiano, allora retto dai Sassanidi. Le frecce volte verso Poitiers e Costantinopoli segnano il momento (tra il 718 e il 732) in cui la cristianità parve sul punto di essere travolta. La freccia più grande a destra, indica la direzione verso cui il mondo islamico si diffuse con nuovo slancio dopo l'avvento dei Turchi, volgendosi soprattutto verso l'Asia (1193).
Banu Quraysh (letteralmente I figli di Quraysh), o semplicemente Quraysh è il nome assunto dalla tribù araba stanziata alla Mecca nel VII secolo d. C. Le origini della tribù non sono note. Il nome Quraysh non ci aiuta perché non è in grado di identificare un eponimo reale, anche se sarà in seguito affermato che Quraysh fosse il soprannome di un fantomatico Fihr. Un'altra ipotesi parla di una chiamata a raccolta di elementi eterogenei afferenti alla stirpe probabilmente dei Kinàna, stanziata in Hijāz. Merito di una tale costituzione tribale sarebbe da attribuire a Qusayy, un personaggio del quale sembra maggiormente probabile tracciare un'esistenza reale. Non si sa neppure se i Quraysh fossero di provenienza araba meridionale "qahtanide" (dal biblico Qahtan), o se andassero riferiti a quel vasto insieme di stirpi adnanidi (dal biblico Adnan), improntate al nomadismo e stanziate nelle aree settentrionali peninsulari, che rivendicavano una maggior "nobiltà" rispetto alle stirpi meridionali.
In un'epoca imprecisata, Mecca sarebbe appartenuta ai Banu Jurhum. A loro volta i Banu Jùrhum avrebbero dovuto accettare il predominio dei Banu Khuzà'a, assoggettati poi dalla stirpe dei Kinàna cui, come detto, appartenevano forse i Qurayshiti. In epoca preislamica i Qurayshiti avrebbero tratto grandi vantaggi dalla gestione del santuario urbano della Ka'ba, normalmente dedicato alla divinità oracolare di Hubal ma presto apertosi al culto della tante altre divinità venerate in tutta la Penisola arabica. Attività specifica dei Qurayshiti erano i traffici carovanieri che collegavano, passando per la Mecca, le coste mediterranee al meridione dell'Arabia, e questo grazie alla buona capacità guerriera della tribù che in seguito, avrà modo di esprimersi ampiamente in età islamica. Come ogni altra tribù, i Quraysh erano articolati in clan, lignaggi e famiglie nucleari. All'epoca del Profeta Maometto, i principali e più potenti clan erano i Banu Makhzūm e i Banu Abd Shams, ma ogni clan aveva una sua visibilità e godeva di grande rispetto.
Il nome del Profeta
La discendenza maomettana é la recensione delle dinastie e famiglie che pretendono avere Maometto nella loro ascendenza.
Certi autori mussulmani negano che Maomettto abbia avuto una discendenza, altra che sprituale. Ma esistono numerose biografie di Maometto, scritte da storici mussulmani e non mussulmani, e in grande maggioranza é detto che solo la figlia di Maometto, Fatima Al Zahra, sposata con Ali, cugino di Maometto, ha lasciato due figli con una discendenza perfettamente conosciuta, Al Husayn (da cui gli Alidi Husainidi) e Al Hasan (da cui gli Alidi Hasanidi).
Il termine « sayyid » é stato usato per indicare chi appartenga alla famiglia del Profeta (la Ahl al-Bayt). In particolare è usato per identificare la discendenza maschile e femminile di Ali e Fatima.
Nel mondo arabo generalmente gli Alidi Hasanidi sono chiamati « sharifi ». Gli Alidi Hasanidi costituiscono la totalità degli « sayydidi » dell’Africa settentrionale e la grande maggioranza di quelli del Hedjaz; gli Alidi Husainidi la totalità di quelli dello Yemen e del Hadramaut, e dei « sayydidi » sciiti. In Marocco, le dinastie Idriside, Saadita e alawide sono dette sharifiane. La dinastia Hashemita, antica dinastia sharifiana della Mecca, nel Hedjaz, é l’antica dinastia regnante in Irak e in Siria e l’attuale dinastia regnante in Giordania. I discendenti da questi lignaggi avrebbero conservato il loro albero genealogico, imparato a memoria e trasmesso da una generazione all’altra.
Per quel che riguarda le dinastie occidentali, l’a discendenza da Maometto la più probabile passa per Zayda degli Abbadidi (Banu Abbad), (n. 1063c., + 1107). Secondo fonti iberiche, mussulmane e cristiane, Zayda era la figlia di Mohammed III "Al Mutamid" "Benqbet", 3° Emiro di Siviglia (Taifa). Dopo la presa di Siviglia, Zayda si rifugia presso il Re di Castiglia, Alfonso VI, di cui diventa l’amante e poi la moglie, e si converte al cattolicesimo con il nome di Isabella.
Altre fonti, mussulmane, dicono che Zayda era la moglie, e poi la vedova, del figlio di Mohammed III "Al Mutamid", ma il vero motivo dell’occultamento delle origini di Zayda é che un religioso mussulmano, Al Tartushi, ha dettato una “fatwa” (opinione islamica) perché il nome di “Al Mutamid” non sia connesso alla conversione di Zaida e al suo matrimonio con un cristiano !
Zayda fu inumata nel monastero di Sahagun, con l’iscrizione : "H.R. Regina Elisabeth, uxor regis Adefonsi, filia Benabet Regis Sevillae, quae prius Zayda, fuit vocata". La tomba é stata poi trasferita a Leon, dove il sepolcro e l’iscrizione sono ancora visibili.
La connessione tra Maometto « il Profeta » e Zayda degli Abbadidi (Banu Abbad) si fa sia tramite gli Alidi Hasanidi, sia tramite gli Alidi Huseinidi (cf. Discendenze A e B).
Esiste anche la possibilità, meno verosimile, di una discendenza Alide Huseinide che arriverebbe a Ishar , figlia supposta del 10° Imam Sciita d’Irak, Ali ibn Muhammad "Al Hadi", che avrebbe sposato Muhammad I degli Omayyadi, 5° Emiro di Cordova, da cui discende Zayra degli Omayyadi che sposa Lovesendo Ramirez « El cid de Leon », dei Re di Leon. Ma Ishar é probabilmente una schiava ! (cf. Discendenza C).
Resta un’ultima possibilità, che fa discendere Lovesendo Ramirez, « El Cid de Leon », da Maometto tramite la dinastia Idrisside marocchina. Nella maggior parte delle genealolgie usuali, Lovesendo Ramirez risulta essere un figlio naturale di Ramiro II Re di Leon e di Ortiga dei Signori di Monterroso. Altre versioni lo dicono figlio di Ramiro II e di Adosinda Gutierrez Osorio. Ma Lovesendo potrebbe anche essere figlio di un primo marito di Adosinda, l’idrisside Fethe (Fehr) Fikhri, poi adottato da Ramiro II. (cf. Discendenza D).
Altre ipotesi sono state fatte, ancora meno probabili, tutte relative agli Omayyadi, Califfi di Damasco e poi di Cordova :
Discendenza da Kuttum Umm Kashim, figlia di Maometto « il Profeta » e di Khadija, che avrebbe sposato Yazid I degli Omayyadi, 2° Califfo di Damasco. Ma l’esistenza di Kuttum Umm Kashim é più che dubbia ! Discendenza da Ruqayyah, figlia di Maometto « il Profeta » e di Khadija, sposata con Othman degli Omayyadi, 3° Califfo storico, e cha avrebbe avuto una figlia, Aisha, sposata con Marwan I degli Omayyadi, 4° Califfo di Damasco. Ma Aisha é probabilmente figlia di Othman e di Naylah Bint Fraizah ! * Discendenza da Umm Kulthum, figlia di Maometto « il Profeta » e di Khadija, e dal primo marito, Utayba Ibn Abu Lahab, tramite la loro figlia, Ayyub, sposata con Abd Al Malik degli Omayyadi, 11° Califfo di Damasco. Ma l’esistenza di Ayyub é più che dubbia !
Le catene di discendenza.
- 1Quraysh (Fihr) Ibn Malikdei Qurayshiti&Layla
- 2Ghalib Ibn Qurayshdei Qurayshiti&Atika
- 3Luayy Ibn Ghalibdei Qurayshiti&Mawya
- 4Kab Ibn Luayydei Qurayshiti
- 5Murrah Ibn Kabn. 337 · dei Qurayshiti&Hind
- 6Kilab Ibn Murrahn. 365c., † 400c. · dei Qurayshiti&Fatima Bint Saad
- 7Qusayy Ibn Kilab Zayd «Mujammi»n. 400c., † 440c. · dei Qurayshiti, Governatore della Mecca&Hubba Bint Hulayl, n. 405c. · dei Khuzaiditi
- 8Abd Al Mujira Al Menâf Ibn Qusayyn. 430c. · dei Qurayshiti&Atika, n. 444c. · dei Banu Qays Aylan
- 9Hamr Hashim Ibn Abd Menafdei Qurayshiti&Salma Bint Adi, Al Khazraji
- 10Abd El Muttalib Ibn Hashimn. 497c., † 579 · dei Qurayshiti&Fatima (Selma) Bint Amr, dei Banu Makhzum
- 11Abd Allahn. 554c., † 571 · dei Qurayshiti&Amina Bint Wahb, n. 542c., † 577 · dei Qurayshiti (Zuhrah)
- ★Maometto / Muhammadn. 570, † 632 · dei Qurayshiti · « il Profeta », Fondatore dell'Islam
- ★Maometto / Muhammadn. 570, † 632 · dei Qurayshiti · « il Profeta », Fondatore dell'Islam&Khadija bint Khuwaylid, n. 566, † 619 · dei Qurayshiti
- 2Fatima Al Zahra bint Muhammadn. 606, † 632 · dei Qurayshiti& 624Ali ibn Abu Talib, n. 599, † 661 · dei Qurayshiti · 4° Califfo storico 656–659 (dep), 1° Imam (Sciiti) 656–659
- 3Al Hasan I ibn Alin. 625, † 669 · dei Qurayshiti (Alidi) · 5° Califfo storico 661–661 (dep), 2° Imam (Sciiti) 661–669&Umm Eshaq Bint Talha
- 4Al Husayn «Al-Athram» ibn Al Hasandegli Alidi (Hasanidi)
- 5Zohra «Al Lakhmi» bint Al Husaynn. 700c. · degli Alidi (Hasanidi)&Abu Farisi ibn Abu Abed Al Hirah, dei Lakhmidi
- 6Nahim I ibn Abu Farisi Al Lakhmidei Lakhmidi
- 7Nahim II ibn Nahim Al Lakhmidei Lakhmidi
- 8Itaf ibn Nahimdei Lakhmidi
- 9Amr ibn Itafdei Lakhmidi
- 10Aslan ibn Amrdei Lakhmidi
- 11Amr ibn Aslandei Lakhmidi
- 12Abbad ibn Amrn. 894c. · dei Lakhmidi
- 13Qasim (Qarais) ibn Abbadn. 924c. · degli Abbadidi · Imam di Siviglia&Fatima bint Ismael Al Mansour, dei Fatimidi, dei Califfi d'Ifrikaya
- 14Ismael ibn Qasimn. 954c., † 1019 · degli Abbadidi · Celebre giurista, Imam di Siviglia, Qadi di Siviglia
- 15Mohammed I «Al Qadi»n. 984c., † 1042 · degli Abbadidi · 1° Emiro di Siviglia (Taifa) 1023–1042
- 16Mohammed II «Al Mutadid»n. 1014, † 1069 · degli Abbadidi · 2° Emiro di Siviglia (Taifa) 1042–1069&F delle Baleari, n. 1019c. · dei Signori delle Baleari e di Denia
- 17Mohammed III «Al Mutamid», «Benqbet»n. 1040, † 1095 · degli Abbadidi · 3° Emiro di Siviglia (Taifa) 1069–1091 (dep)&Itamid
- 18Zayda (poi Isabella)n. 1063c., † 1107 · degli Abbadidi, degli Emiri di Siviglia (Taifa)& 1096Alfonso VI «il Bravo» di Castiglia, n. 1040, † 1109 · 3° Re di Castiglia 1072–1109
- 19Albiera (Elvira) di Castiglian. 1102, † 1145 · dei Re di Castiglia& 1140Ruggero II «il Giovane» d'Altavilla, n. 1095, † 1154 · 3° Conte di Sicilia 1105–1127, 4° Duca di Puglia e di Calabria 1127–1130, 1° Re di Sicilia 1130–1141
- 20Ruggero III d'Altavillan. 1119, † 1149 · dei Re di Sicilia, 5° Duca di Puglia 1131–1149&Emma d'Altavilla, Contessa di Lecce
- 21Tancredi d'Altavillaf. nat., n. 1141, † 1194 · Conte di Lecce, 4° Re di Sicilia 1190–1194& 1184Sibilla «di Medania» d'Aquino, n. 1146c. · dei Conti dell'Acerra
- 22Albiera (Elvira) d'Altavilla† 1231 · dei Re di Sicilia, Contessa di Lecce&Tegrimo VI dei Conti Guidi, † 1234c. · Conte di Porciano, Conte Palatino
- 23Guido dei Conti Guidin. 1221, † 1293 · Conte di Modigliana, Conte di Porciano& 1254Adalasia da Panigo, † 1294 · dei Conti da Panigo
- 24Corrado dei Conti Guidi† 1291 · dei Conti di Porciano, Conte di Val d'Ambra&Bartolomea di Mangona, dei Conti di Mangona
- 25Amerigo dei Conti Guidi† 1300 · dei Conti di Porciano, Conte di Val d'Ambra&Cantina
- 26Guido «Zeffiro» dei Conti Guidi† 1348 · dei Conti di Porciano, Conte di Val d'Ambra (perde tutti i suoi beni nel 1336)&Costanza
- 27Giovanni dei Conti Guidi† 1363 · dei Conti di Porciano, dei Conti di Val d'Ambra&Orsa de' Pazzi, † 1361
- 28Pietro Guerra / Guerrae / De Guerris / GuerriCittadino di Siena (da lui il patronimico « Guerri »)
- 29Giovanni «Tempesta» Guerra / GuerriCittadino di Siena
- 30Piero Guerra / GuerriCittadino di Siena
- 31Giovanni Battista Guerra / GuerriCittadino di Siena
- 32Domenico Guerra / GuerriCittadino di Siena
- 33Piero Guerra / Guerriv. 1542 · Cittadino di Siena
- 34Domenico Guerri† 1573 · Cittadino di Siena
- 35Pietro Guerri† 1611 · Nobile& 1573Anna del Marzaro, Nobile
- 36Giovanni Battista Guerrin. 1589, † 1662 · Nobile& 1611Maria de' Baroncelli, Nobile
- 37Giuseppe Guerrin. 1633, † 1700 · Nobile& 1662Maria di Livo
- 38Francesco Guerrin. 1671, † 1737 · Nobile&Maria Vestri, n. 1671, † 1752 · Nobile
- 39Anton Cesario Guerrin. 1706, † 1792 · Nobile& 1739Maria Alessandra Tanzi, n. 1610 · Nobile
- 40Francesco Maria Guerrin. 1740, † 1808 · Nobile& 1763Maria Angela Vestri, n. 1742, † 1809 · Nobile
- 41Pier Lorenzo Guerrin. 1784 · Nobile& 1813Maria Domenica Papini, n. 1793 · Nobile
- 42Pietro Giovanni Guerri dall'Oron. 1819, † 1880 · Nobile, Ufficiale presso la Corte Granducale di Toscana (aggiunge il cognome Dall'Oro)& 1862Dejanira dall'Oro, n. 1835, † 1900 · Nobile, ultima della sua Casa
- 43Pietro Quinto Guerri dall'Oron. 1874, † 1944 · Nobile, Colonnello dei Carabinieri& 1908Elena Bisi, n. 1886, † 1960 · Nobile
- 44Aldo Guerri dall'Oron. 1913, † 2004 · Conte Guerri dall'Oro& 1939Simonetta della Posta, n. 1916, † 1986 · dei Duchi di Civitella Alfedena
- ★Maometto / Muhammadn. 570, † 632 · dei Qurayshiti · « il Profeta », Fondatore dell'Islam&Khadija bint Khuwaylid, n. 566, † 619 · dei Qurayshiti
- 2Fatima Al Zahra bint Muhammadn. 606, † 632 · dei Qurayshiti& 624Ali ibn Abu Talib, n. 599, † 661 · dei Qurayshiti · 4° Califfo storico 656–659 (dep), 1° Imam (Sciiti) 656–659
- 3Al Husayn ibn Alin. 626, † 680 · dei Qurayshiti (Alidi) · 3° Imam (Sciiti) 669–680&Umm Ishac (Harar), dei Sassanidi, dei Shahanshah di Persia
- 4Ali Zayn Al Abidin ibn Al Husaynn. 658, † 712 · degli Alidi (Husainidi) · 4° Imam (Sciiti) 680–712&Fatima bint Hasan, degli Alidi (Hasanidi)
- 5Muhammad Al Baqir ibn Alin. 676, † 743 · degli Alidi (Husainidi) · 5° Imam (Sciiti) 712–743&Umm Farwah bint Qasim
- 6Djafar Al Sadikh ibn Muhammadn. 702, † 765 · degli Alidi (Husainidi) · 6° Imam (Sciiti) 743–765&Fatima bint Al Husayn, degli Alidi (Hasanidi)
- 7Ismail Al Wafi Ibn Jafarn. 721c., † 762c. · degli Ismaeliti · (7°) Imam (Ismaeliti)
- 8Muhammad «Al Maktum» ibn Ismaildegli Ismaeliti · 7° Imam « occulto » (Ismaeliti) 760–813
- 9Abd Allah ibn Muhammad «Al Wafi», «Ar Radi»n. 766, † 828 · degli Ismaeliti · 8° Imam « occulto » (Ismaeliti) 813–828
- 10Ahmad Ibn Abd Allah «Muhammad At Taqîy»n. 790, † 840 · degli Ismaeliti · 9° Imam « occulto » (Ismaeliti) 828–840
- 11Husayn Ibn Ahmad Abu Abd Allah «Az Zaki»n. 825, † 881 · degli Ismaeliti · 10° Imam « occulto » (Ismaeliti) 840–881
- 12Ubayd Allah Al Mahdin. 873, † 934 · dei Fatimidi · Imam 881–911, 1° Califfo d'Ifrykaya (Africa del Nord) 911–934
- 13Al Qaim Bi-Amr Allahn. 894, † 946 · dei Fatimidi · 2° Califfo d'Ifrykaya 934–946&Karima
- 14Ismail Al Mansurn. 913, † 953 · dei Fatimidi · 3° Califfo d'Ifrykaya 946–953
- 15Fatima (Dinja) bint Ismael Al Mansourdei Fatimidi, dei Califfi d'Ifrikaya&Qasim (Qarais) ibn Abbad, n. 924c. · degli Abbadidi · Imam di Siviglia
- 16Ismael ibn Qasimn. 954c., † 1019 · degli Abbadidi · Celebre giurista, Imam di Siviglia, Qadi di Siviglia
- 17Mohammed I «Al Qadi»n. 984c., † 1042 · degli Abbadidi · 1° Emiro di Siviglia (Taifa) 1023–1042
- 18Mohammed II «Al Mutadid»n. 1014, † 1069 · degli Abbadidi · 2° Emiro di Siviglia (Taifa) 1042–1069&F delle Baleari, n. 1019c. · dei Signori delle Baleari e di Denia
- 19Mohammed III «Al Mutamid», «Benqbet»n. 1040, † 1095 · degli Abbadidi · 3° Emiro di Siviglia (Taifa) 1069–1091 (dep)&Itamid
- 20Zayda (poi Isabella)n. 1063c., † 1107 · degli Abbadidi, degli Emiri di Siviglia (Taifa)& 1096Alfonso VI «il Bravo» di Castiglia, n. 1040, † 1109 · 3° Re di Castiglia 1072–1109
- 21Albiera (Elvira) di Castiglian. 1102, † 1145 · dei Re di Castiglia& 1140Ruggero II «il Giovane» d'Altavilla, n. 1095, † 1154 · 1° Re di Sicilia 1130–1141
- 22Ruggero III d'Altavillan. 1119, † 1149 · dei Re di Sicilia, 5° Duca di Puglia 1131–1149&Emma d'Altavilla, Contessa di Lecce
- 23Tancredi d'Altavillaf. nat., n. 1141, † 1194 · Conte di Lecce, 4° Re di Sicilia 1190–1194& 1184Sibilla «di Medania» d'Aquino, n. 1146c. · dei Conti dell'Acerra
- 24Albiera (Elvira) d'Altavilla† 1231 · dei Re di Sicilia, Contessa di Lecce&Tegrimo VI dei Conti Guidi, † 1234c. · Conte di Porciano, Conte Palatino
- 25Guido dei Conti Guidin. 1221, † 1293 · Conte di Modigliana, Conte di Porciano& 1254Adalasia da Panigo, † 1294 · dei Conti da Panigo
- 26Corrado dei Conti Guidi† 1291 · dei Conti di Porciano, Conte di Val d'Ambra&Bartolomea di Mangona, dei Conti di Mangona
- 27Amerigo dei Conti Guidi† 1300 · dei Conti di Porciano, Conte di Val d'Ambra&Cantina
- 28Guido «Zeffiro» dei Conti Guidi† 1348 · dei Conti di Porciano, Conte di Val d'Ambra (perde tutti i suoi beni nel 1336)&Costanza
- 29Giovanni dei Conti Guidi† 1363 · dei Conti di Porciano, dei Conti di Val d'Ambra&Orsa de' Pazzi, † 1361
- 30Pietro Guerra / Guerrae / De Guerris / GuerriCittadino di Siena (da lui il patronimico « Guerri »)
- 31Giovanni «Tempesta» Guerra / GuerriCittadino di Siena
- 32Piero Guerra / GuerriCittadino di Siena
- 33Giovanni Battista Guerra / GuerriCittadino di Siena
- 34Domenico Guerra / GuerriCittadino di Siena
- 35Piero Guerra / Guerriv. 1542 · Cittadino di Siena
- 36Domenico Guerri† 1573 · Cittadino di Siena
- 37Pietro Guerri† 1611 · Nobile& 1573Anna del Marzaro, Nobile
- 38Giovanni Battista Guerrin. 1589, † 1662 · Nobile& 1611Maria de' Baroncelli, Nobile
- 39Giuseppe Guerrin. 1633, † 1700 · Nobile& 1662Maria di Livo
- 40Francesco Guerrin. 1671, † 1737 · Nobile&Maria Vestri, n. 1671, † 1752 · Nobile
- 41Anton Cesario Guerrin. 1706, † 1792 · Nobile& 1739Maria Alessandra Tanzi, n. 1610 · Nobile
- 42Francesco Maria Guerrin. 1740, † 1808 · Nobile& 1763Maria Angela Vestri, n. 1742, † 1809 · Nobile
- 43Pier Lorenzo Guerrin. 1784 · Nobile& 1813Maria Domenica Papini, n. 1793 · Nobile
- 44Pietro Giovanni Guerri dall'Oron. 1819, † 1880 · Nobile, Ufficiale presso la Corte Granducale di Toscana (aggiunge il cognome Dall'Oro)& 1862Dejanira dall'Oro, n. 1835, † 1900 · Nobile, ultima della sua Casa
- 45Pietro Quinto Guerri dall'Oron. 1874, † 1944 · Nobile, Colonnello dei Carabinieri& 1908Elena Bisi, n. 1886, † 1960 · Nobile
- 46Aldo Guerri dall'Oron. 1913, † 2004 · Conte Guerri dall'Oro& 1939Simonetta della Posta, n. 1916, † 1986 · dei Duchi di Civitella Alfedena
- ★Maometto / Muhammadn. 570, † 632 · dei Qurayshiti · « il Profeta », Fondatore dell'Islam&Khadija bint Khuwaylid, n. 566, † 619 · dei Qurayshiti
- 2Fatima Al Zahra bint Muhammadn. 606, † 632 · dei Qurayshiti& 624Ali ibn Abu Talib, n. 599, † 661 · dei Qurayshiti · 4° Califfo storico 656–659 (dep), 1° Imam (Sciiti) d'Irak 656–659
- 3Al Husayn ibn Alin. 626, † 680 · dei Qurayshiti (Alidi) · 3° Imam (Sciiti) d'Irak 669–680&Umm Ishac (Harar), dei Sassanidi, dei Shahanshah di Persia
- 4Ali Zayn Al Abidin ibn Al Husaynn. 657, † 713 · degli Alidi (Husainidi) · 4° Imam (Sciiti) d'Irak 680–712&Fatima bint Hasan, degli Alidi (Hasanidi)
- 5Muhammad Al Baqir ibn Alin. 676, † 743 · degli Alidi (Husainidi) · 5° Imam (Sciiti) d'Irak 712–743&Umm Farwah bint Qasim
- 6Djafar As Sadikh ibn Muhammadn. 702, † 765 · degli Alidi (Husainidi) · 6° Imam (Sciiti) d'Irak 743–765&Hamida Al Barbariyya
- 7Musa Al Kazim ibn Djafarn. 745, † 799 · degli Alidi (Husainidi) · 7° Imam (Sciiti) d'Irak 765–799
- 8Ali Ar Rida ibn Muzan. 766, † 818 · degli Alidi (Husainidi) · 8° Imam (Sciiti) d'Irak 799–818&Sabika (Khayzarun)
- 9Muhammad ibn Ali Al Taqi Al Jawadn. 811, † 835 · degli Alidi (Husainidi) · 9° Imam (Sciiti) d'Irak 818–835&Sumana
- 10Ali ibn Muhammad «Al Hadi»n. 828, † 868 · degli Alidi (Husainidi) · 10° Imam (Sciiti) d'Irak 835–868
- 11Isharn. 825c. · degli Alidi (Husainidi), degli Imam (Sciiti) d'Irak&Muhammad I, n. 823, † 886 · degli Omayyadi (Cordova) · 5° Emiro di Cordova 852–886
- ★Maometto / Muhammadn. 570, † 632 · dei Qurayshiti · « il Profeta », Fondatore dell'Islam&Khadija bint Khuwaylid, n. 566, † 619 · dei Qurayshiti
- 2Fatima Al Zahra bint Muhammadn. 606, † 632 · dei Qurayshiti& 624Ali ibn Abu Talib, n. 599, † 661 · dei Qurayshiti · 4° Califfo storico 656–659 (dep), 1° Imam (Sciiti) 656–659
- 3Al Hasan I ibn Alin. 625, † 669 · dei Qurayshiti (Alidi) · 5° Califfo storico 661–661 (dep), 2° Imam (Sciiti) 661–669&Khawla Al Fazariya Bint Mansour
- 4Al Hasan II Al Muthannadegli Alidi (Hasanidi)&Fatima Bint Al Husayn, degli Alidi (Huseinidi)
- 5Abd Allah Al-Kamildegli Alidi (Hasanidi)
- 6Idris I Al Aqbar† 791 · degli Idrissidi · 1° Emiro del Marocco 789–791&Kenza bint Ishaq, degli Awarbas
- 7Idris II Abou Al Kassemn. 792, † 828 · degli Idrissidi · 2° Emiro del Marocco 792–828&F Bint Muhammad, degli Alidi (Huseinidi), degli Emiri di Tlemcem
- 8Al Qasim Ibn Idrissdegli Idrissidi, degli Emiri del Marocco
- 9Muhammad Ibn Al Qasimdegli Idrissidi, degli Emiri del Marocco
- 10Al Hasan Al Hajjam Ibn Muhammad† 944 · degli Idrissidi · 10° Emiro del Marocco 925–927 (dep)
- 11Ahmed ibn Al Hasan «Abeth Al Hasani»degli Idrissidi, degli Emiri del Marocco
- 12Fethe (Fehr) Fikhri «Ramiro de Leon»degli Idrissidi, degli Emiri del Marocco&Adosinda (Ausenda) Gutierrez Osorio
- 13Lovesendo Ramirez «El Cid de Leon»n. 920c. · degli Idrissidi, degli Emiri del Marocco&Zayra, n. 915c. · degli Omayyadi (Cordova), degli Emiri di Cordova
Cronologia
Discendenza celebre
Galleria.