Casa Pignatelli → Casa Gallone · Principato della Basilicata
Moliterno
Provincia di Potenza, Basilicata, Italia meridionale
- Sede del Principato di Moliterno
- Titolo apportato alla Casa Gallone dal matrimonio del 1796
- Comune attivo della Basilicata interna
Comune della Basilicata interna nel Val d'Agri, sede dell'antico Principato di Moliterno della Casa Pignatelli. Il titolo confluisce nella Casa Gallone con il matrimonio del 1796 tra Maria Emanuela Pignatelli e Giuseppe Gerardo Gallone.
Il Principato di Moliterno
Moliterno sorge nella Basilicata interna, lungo le alture che dominano il Val d’Agri, in posizione strategica fra la valle dell’Agri e quella del Sinni. Borgo di origine medievale, il suo nome è tradizionalmente ricondotto al mulctra dei pascoli appenninici, segno di un’economia a lungo legata alla pastorizia e alla transumanza. Nel corso dell’età moderna il feudo fu elevato al rango di Principato e legato per lunghe generazioni alla potente Casa Pignatelli, una delle famiglie più influenti del Regno di Napoli. Il titolo di Principe di Moliterno accompagnò così le vicende dinastiche dei Pignatelli, fino al passaggio, sul finire del Settecento, nella discendenza della Casa Gallone.
La trasmissione alla Casa Gallone
Nel 1796, Maria Emanuela Pignatelli (1775–1818), figlia di Giovanni Battista Pignatelli — principe di Moliterno e di Marsiconovo, ambasciatore di Napoli presso la corte di Francia — sposa il 6° Principe di Tricase, Giuseppe Gerardo Gallone (1766–1806). Dopo il tracollo economico del fratello Girolamo Pignatelli (1773–1848), Maria Emanuela riceve i titoli principeschi di Moliterno e di Marsiconovo che trasmette ai discendenti Gallone.
Da quel momento, il titolo di Principe di Moliterno si trasmette nella linea principale dei Gallone fino a Maria Bianca Gallone (1895–1982), ultima Principessa di Tricase e di Moliterno. Per il Decreto del 21 gennaio 1999, il titolo viene riconosciuto ai discendenti Guerri dall’Oro Gallone : il 8° Principe di Moliterno è Guido Guerri dall’Oro Gallone, il 9° Simon.