Casa Guerri dall'Oro · Concessione comitale 1967
Aldo Guerri dall'Oro
- Conte Guerri dall'Oro (mpr.)
Figlio di Pietro Quinto Guerri dall'Oro (1874–1944), Colonnello dei Carabinieri, e di Elena Bisi (1886–1960).
Capostipite della Casa Guerri dall'Oro Gallone moderna. La sua opera genealogica costituisce la base documentaria del presente sito.
Il titolo nobiliare del 1967
Con il provvedimento nobiliare di Re Umberto II del 19 novembre 1967, è stato concesso ad Aldo Guerri dall’Oro il titolo di Conte (mpr.) — motu proprio, ovvero con autorizzazione alla successione ereditaria — e a sua moglie il titolo di Contessa. Le Regie Lettere Patenti sono il fondamento giuridico della Casa Guerri dall’Oro come oggi rappresentata.
Matrimonio e discendenza
Il 3 luglio 1939, a Roma, Aldo sposò Donna Simonetta della Posta dei Duchi di Civitella Alfedena (Rapallo, 23 giugno 1916 — Roma, 14 dicembre 1986), figlia unica di Augusto III della Posta, Duca di Civitella Alfedena, e di Maria Bianca Gallone, ultima Principessa di Tricase e di Moliterno.
Dalla loro unione nacquero quattro figli :
- Ludovica (Roma, 21 giugno 1940 — Labro, 23 ottobre 2023), sposata a São Paulo il 20 ottobre 1962 con Riccardo dei Marchesi Nobili Vitelleschi (Reims 1934 — Labro 2011) ;
- Guido (Roma, 21 settembre 1941 — Angers, 14 dicembre 2019), 11° Principe di Tricase e 8° Principe di Moliterno ;
- Emanuela (Roma, 17 luglio 1943) ;
- Stefano (Roma, 23 febbraio 1946 — Bordighera, 2 luglio 2005).
Verso la fine degli anni Cinquanta la famiglia si trasferisce a São Paulo, in Brasile, dove i figli proseguono gli studi. Aldo e Simonetta rientreranno successivamente in Italia.
Per il Decreto del Ministro di Grazia e di Giustizia del 21 gennaio 1999, tutti i discendenti assumono il cognome Guerri dall’Oro Gallone di Tricase e di Moliterno.
L’opera genealogica
Aldo Guerri dall’Oro dedicò decenni alle ricerche d’archivio sulle Case Guerri, dall’Oro, Gallone e della Posta, ricostruendo la lignée che sarebbe poi confluita nella famiglia attuale. La documentazione raccolta da Aldo — successivamente ripresa, informatizzata e ampliata dal figlio Guido — costituisce il fondamento del presente sito.